SARA RICCIARDI

Dalla rinascita vocale al trionfo sul palco: il viaggio musicale di Sara Ricciardi
La musica come cura, il canto come linfa vitale. Sara Ricciardi, nata a Pescara il 29 gennaio 2001, incarna perfettamente l’essenza di un’artista che vive della propria passione. Il suo legame con le note comincia sin dalla tenera età: una vocazione innata che la porta a cantare da autodidatta e ad avvicinarsi, contemporaneamente, allo studio del pianoforte per comprendere più a fondo l’architettura della musica.
La sfida più grande: la rinascita dopo l’ostacolo
Determinata a trasformare il proprio talento naturale in una tecnica solida, Sara decide di intraprendere un percorso formativo formale. Per due anni frequenta la prestigiosa Accademia musicale OSA di Manuel Virtù, dove studia sotto l’attenta guida dell’insegnante Alice Nardantonio.
Proprio nel momento di massima crescita, il percorso subisce un brusco stop. Gravi e ripetuti problemi alle tonsille iniziano a colpire le sue corde vocali, minacciando il suo strumento più prezioso. La svolta arriva con un delicato intervento di rimozione completa delle tonsille: una scelta che si rivela radicale e provvidenziale. Superata la convalescenza, non solo la sua qualità di vita migliora, ma la sua voce rinasce, scoprendo una nuova forza, una maggiore estensione e una fluidità nel canto mai avute prima.

I primi successi e il trionfo all’Imago Song Contest
Rinvigorita nel corpo e nello spirito, Sara inizia a misurarsi con i palcoscenici dei contest musicali. Dimostra subito il proprio valore al festival Je So Pazzo, dove riesce a farsi strada fino alle semifinali, prima di decidere di interrompere l’esperienza per motivazioni personali e cercare nuovi stimoli.
La vera consacrazione arriva all’inizio dell’estate, a Teramo, durante l’Imago Song Contest. L’evento, inserito nella suggestiva cornice di un importante festival dedicato al cinema indipendente, vede Sara salire sul gradino più alto del podio. A decretare la sua vittoria assoluta è una magistrale interpretazione di White Rabbit dei Jefferson Airplane, un brano iconico e ipnotico, celebre anche per aver fatto parte della colonna sonora del film cult Platoon di Oliver Stone. Una scelta coraggiosa e sofisticata che ha conquistato giuria e pubblico.
Un bagaglio di influenze senza confini: dalla Black Music alle radici italiane
Ciò che rende lo stile di Sara unico è un background culturale incredibilmente vasto e diversificato. Il suo cuore batte a ritmo di black music: i suoi generi d’elezione sono il jazz, il blues, il soul, il funk, il neosoul, l’R&B e l’hip hop. Le sue linee vocali si ispirano a monumenti della musica mondiale come Tony Bennett, Dinah Washington, Sarah Vaughan ed Etta James, ma anche ad icone contemporanee come Erykah Badu, Lauryn Hill, Amy Winehouse e Sam Smith. Accanto a loro, custodisce una passione per i gruppi vocali femminili americani degli anni ’60, come le Ronettes e le Shirelles, e per il country pionieristico di Patsy Cline.
Questo amore per il passato si riflette anche nella sua profonda ammirazione per il cantautorato e la grande musica italiana. Nel suo Olimpo musicale trovano spazio le parole e le melodie di Luigi Tenco, Sergio Endrigo, Mina, Franco Battiato, Alex Baroni e Giorgia. L’eclettismo di Sara, tuttavia, spazia ancora oltre: dalle sonorità distorte del rock psichedelico degli anni ’70 fino al fascino ancestrale della musica etnica araba e africana, di cui apprezza artisti dal calibro di Khaled, Hamid Baroudi e Dobet Gnahoré.
Il canto come missione terapeutica
Per Sara Ricciardi cantare non è un semplice esercizio di stile o una ricerca di pura esibizione, ma una vera e propria necessità dell’anima. La musica ha per lei un potere terapeutico: è una cura immediata contro i momenti bui, capace di sprigionare gioia e allegria istantanee. Quando sale sul palco, il suo obiettivo primario non è solo fare sfoggio della sua tecnica ritrovata, ma creare un ponte empatico con il pubblico, sperando che chiunque la ascolti possa percepire, fare proprie e custodire quelle stesse vibrazioni positive.
Sara attualmente è semifinalista a RUMORE BIM FESTIVAL e ha partecipato alla quarta edizione di CANTARE PER LA PACE manifestazione organizzata dall’associazione DISTANZE SONORE e svoltasi in Piazza Marconi a Cappelle sul Tavo martedì 11 agosto.